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Home staging per la camera d’albergo: tutti la vogliono!

L’ospitalità vista dagli utenti. Ecco cosa vogliono veramente gli ospiti dal tuo Hotel.

In un altro articolo del nostro blog abbiamo affrontato il tema delle nuove tendenze di gusto degli utenti di alberghi e B&B e  di come esse mutano rapidamente. Il viaggiatore contemporaneo è ormai abituato ad effettuare molteplici confronti con varie tendenze di stile, varie strategie di marketing alberghiero dovuto alle numerose occasioni di contatto con diversi brand alberghieri durante le sue esperienze di viaggio. Oggi anche per gli standards di viaggio base valgono standards che un tempo erano prerogative di fasce più alte.

Nasce da qui l’esigenza di adeguare lo stile e i servizi degli alberghi in maniera molto più rapida che in passato, posto anche che il senso critico del viaggiatore medio è aumentato notevolmente accresciuto anche dalla disponibilità di numerosi mezzi di confronto e tecniche di review e recensione tipiche del web 2.0, che mettono a disposizione informazioniuna volta difficilmente accessibili.

La critica spesso impietosa dei servizi spinge il gestore di una attività alberghiera a prestare grandissimo interesse alle mutazioni di gusto e alle esigenze dei clienti. Abbiamo quindi cercato di identificare quali sono le prime dieci principali problematiche a cui un albergatore deve prestare attenzione al fine di identificare possibili aree di miglioramento (vedi l’articolo: Home Staging. Nuovo look per l’Hotel e il B&B). Ci sono abitudini e richieste di servizi che oggi guidano i clienti alla scelta di un determinato servizio di ospitalità.  E’ evidente che il fine ultimo di ogni servizio alberghiero è essere a prova di critica ed è per questo che si devono, prima di tutto, interpretare perfettamente le esigenze dei clienti. Il decalogo che abbiamo adottato consente di identificare, alla luce delle attuali tendenze di mercato e alla luce dei nuovi trends attitudinali dei clienti, quali siano le aree di analisi e i conseguenti campi di intervento per effettuare eventuali miglioramenti del servizio. Qualora si ravvisino mancanze e disfunzioni nelle principali aree identificate si potrà agire in funzione di una possibile revisione dei servizi alberghieri appartenenti a quella determinata area.

Le aree di analisi identificate sono:

1. decorazione

2. dotazioni generali

3. servizi privati

4. servizi collettivi

5. spazialità, destinazione d’uso

6. funzionalità complementari

7. procedure funzionali

8. comunicazione

9. mix dei servizi

10. coerenza di immagine

Verificando la qualità dei servizi in riferimento a queste aree tematiche di analisi si può giungere ad una prima valutazione generale del livello di prestazione del nostro albergo. Si parte da qui per verificare la necessità di interventi  migliorativi. Questo ci può portare ovviamente ad ottenere una idea generale di quali possono essere gli interventi di interior design o di progettazione di interni necessari. Per passare alla fase esecutiva è necessario comunque uno studio approfondito di ogni ambito per arrivare a definire nel dettaglio gli interventi.

Tuttavia ci si può rendere conto in termini generali di quali siano le linee guida di ogni intervento migliorativo dei servizi di un albergo. Se si fa un analisi delle attuali tendenze di gusto si vedrà che ogni buona progettazione tiene in conto queste dieci aree di analisi e in genarale possiamo dire che nella progettazione di interni ogni progettista si attiene a poche principali regole che determinano da sole il successo di un brand alberghiero a qualsiasi livello.

Il progetto di una camera di albergo. Cosa non deve mai mancare.

In sostanza, volendo riassumere e sintetizzare in pochi punti alcuni obiettivi di intervento, possiamo elencare quelle che sono le principali linee guida della progettazione che tenga conto dell’analisi delle aree considerate:

1. La progettazione deve abbandonare l’idea che le camere e i servizi di un albergo debbano comunicare prestigio o identificarsi con un preciso livello sociale. I servizi generali e le camere devono essere adeguati alle persone che usano e vivono determinati spazi e servizi: le camere in particolare devonoe essere adattabili alle esigenze di chiunque, devono essere principalmente funzionali e confortevoli, devono riprodurre la vita delle mura domestiche o quella del proprio ambiente di lavoro utilizzando standards di ergonomia e funzionali universali. A titolo di esempio, le camere  devono contenere sempre strumenti per chi viaggia per lavoro ed è abituato ad essere circondato dalla tecnologia. E’ sempre consigliabile inserire nella progettazione importanti device come una linea telefonica, accesso alla linea adsl, piani di lavoro anche a scomparsa, prese elettriche adattabili; insomma tutto ciò che  potrebbe contribuire a rendere la camera d’albergo un spazio lavorativo flessibile e adatto a qualsiasi necessità.
2. Il progetto deve puntare sui servizi igienici e le dotazioni per la cura del corpo. Il bagno, le aree dedicate alla cura del corpo sono diventate elementi irrinunciabili di ogni buon progetto di hotel design. Oggi i designer concentrano la loro attenzione sul bagno a servizio della camera più che sulla camera in se, la quale spesso diventa una appendice del bagno, invertendo spesso il ruolo funzionale del bagno rispetto alla camera oppure integrando gli spazi come se fossero concepiti unitariamente. Lo stesso vale per i servizi comuni che vedono la presenza di wellness spa all’interno degli hotel in differenti configurazioni e con diversi livelli di integrazione con altri servizi.
3. Nell pianificazione dei servizi si deve privilegiare la dotazione di spazi per il benessere. Il futuro di ogni hotel contemporaneo vede l’integrazione degli spazi dedicati al benessere come principale priorità. A qualsiasi livello sia medio che alto è l’integrazione di un centro benessere o fitness sarà uno standard irrinunciabile.
4. La progettazione di interni deve mirare a calibrare  le dimensioni degli spazi in rapporto alla funzionalità senza inserire elementi di pura rappresentanza ma puntando invece a privilegiare le aree comuni  accessibili, personalizzabili, orientate al servizio diretto del cliente. Il cliente  in sostanza và considerato prima di tutto: deve entrare in rapporto diretto e immediato con gli spazi fin dai primi approcci con la struttura, muoversi e agire a proprio agio, velocemente senza essere costretto a operazioni e a interazioni senza scopo o utilità diretta.
5. La progettazione deve mirare a ridurre gli interventi al minimo, non generare confusione e a evitare, quindi, inutili spese. Soprattutto nel restauro di edifici storici a fini alberghieri vale questa regola, ma deve essere applicata a qualsiasi intervento in qualsiasi contesto. Non è saggio investire in costose tappezzerie o accessori, se esse non si integrano con coerenza al contesto edilizio generale. Si arriverebbe a confondere il cliente con molte suggestioni inutili e messaggi contrastanti. E’ preferibile andare verso una econimicità degli interventi piuttosto che all’opulenza di certe soluzioni ad effetto: è preferibile a volte intervenire con semplici interventi coordinati piuttosto che esagerare: a volte un buon coordinamento cromatico delle tinteggiature, muri tinteggiati di fresco, arredi coordinati e funzionali collocati strategicamente possono ottenere migliori risultati che non un complesso sistema di arredi e finiture. L’investimento nel design non deve pesare eccessivamente sul budget complessivo. La creatività e l’effetto scenografico infatti non sono necessariamente legati all’utilizzo di materiali costosi.

La camera d’albergo per  tutti i gusti con l’Home Staging

Abbiamo cercato di esaminare in questi cinque punti i principali aspetti di una buona progettazione. E’ chiaro che questi punti non costituiscono una trattazione esaustiva  e che le soluzioni di progettazione per l’albergo sono adeguate quando sono frutto di uno studio preciso e coordinato; ma tenendo in considerazione solo queste considerazioni si può senzaltro partire con il piede giusto. Una buona progettazione è quella che determina, con il minimo impiego di risorse, il massimo risultato. Per questo le tecniche di visual design e home staging possono essere applicate con buoni risultati anche nella progettazione di alberghi sia nelle parti comuni, ma soprattutto nelle camere. Con interventi di modifica strategici e coordinati è possibile dare una immagine unitaria compatibile con il servizio offerto. Al cliente, in questo caso, viene data la possibilità di identificarsi con facilità con i servizi, potendone anche avere una facile lettura. A volte risulta efficace ad esempio intervenire solo sui complementi, sostituendo quelli che hanno dei rimandi troppo dissonanti con lo stile generale o che evocano sensazioni non consone al relax o alle aspettative del target di cliente: per dare una idea di un intervento tipo si potrebbe pensare alla sostituzione della stampa ottocentesca di pregio con un trittico coordinato di immagini rilassanti, coordinate cromaticamente con la tappezzeria o con le varie suppellettili. Modificare lo stile delle sedute. Aggiungere un portavalige, meglio due. L’hotel staging in un certo senso ha come obiettivo spesso quello di togliere per aggiungere. Aggiunge stile universale e toglie adattamenti stilistici inutili. Pensa all’utente e al suo modo di agire fornirgli le giuste dotazioni e le giuste esperienze emozionali. Perchè investire nell’esperienza del cliente è veramente ciò che conta. Investire in soluzioni sovraccariche di valore e significato non serve a nessuno. Se si vuole tenere sempre sotto controllo a basso costo il servizio e l’immagine, l’Hotel Staging diventa quasi irrinunciabile.

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